I vaccini contro il Papilloma Virus hanno l’obiettivo di prevenire lesioni genitali precancerose e di ridurre la possibilità di contrarre tumori maligni.
Nelle donne il picco di infezione HPV si riscontra intorno ai 25 anni d’età, poi diminuisce poco alla volta sino a ripresentarsi verso i 45 anni. Il virus non è solo causa del tumore al collo dell’utero, ma anche di diverse patologie sia femminili che maschili.
Con il vaccino, il soggetto inizia a produrre anticorpi e, nel caso di un attacco da Papilloma virus, il sistema immunitario lo riconosce e gli impedisce di creare danni all’organismo. Per poter essere efficace, però, il vaccino deve essere praticato prima dell’esposizione al virus e, preferibilmente, prima dell’inizio dell’attività sessuale.
La vaccinazione anti HPV è importante, ma non sostituisce il Pap Test, che deve comunque essere effettuato con regolarità.